Vertenza Electrolux. La Regione accanto alle lavoratrici e ai lavoratori contro un piano inaccettabile
Ancarani: “La vicenda Electrolux non riguarda soltanto uno stabilimento: riguarda il futuro industriale del nostro territorio e del Paese”
Oggi, al tavolo convocato in Provincia con il Presidente della Regione Michele de Pascale, l’Assessore regionale al Lavoro Giovanni Paglia, le istituzioni e le organizzazioni sindacali, è stato ribadito un punto chiaro: non possiamo accettare scelte aziendali calate dall’alto, che scaricano su territori e lavoratori il peso delle proprie decisioni. La posizione della Regione è netta e la condivido: il piano annunciato da Electrolux è inaccettabile e va ritirato.
Qui è in gioco una questione dirimente per l’intero Paese: decidere se l’Italia vuole ancora avere un settore industriale dell’elettrodomestico. Su questo piano nessuna mediazione è possibile.
I numeri parlano da soli: fino a 400 posti di lavoro a rischio nel solo sito di Forlì, il primo del gruppo in Italia per volumi produttivi e per il quale erano persino previste prospettive di crescita. Non è una riorganizzazione: è l’avvio di un possibile svuotamento industriale dello stabilimento. Qui ci sono competenze e una storia industriale che meritano investimenti, non ridimensionamenti, da parte di un’azienda che negli anni ha beneficiato di sostegno e risorse pubbliche: a questo deve corrispondere una pari responsabilità.
Dietro ai numeri ci sono soprattutto persone: lavoratrici e lavoratori che da anni mandano avanti questo stabilimento, e famiglie che oggi vivono con preoccupazione il proprio futuro. È a loro che dobbiamo risposte serie e concrete.
Ora lo sguardo è sul tavolo nazionale al Mimit di lunedì prossimo. Ci aspettiamo che il Governo faccia fino in fondo la propria parte e che l’azienda abbandoni una posizione che oggi non lascia spiragli, aprendo un confronto serio sul rilancio del gruppo in Italia.
Difendere Electrolux significa difendere occupazione, filiere, competenze e il diritto dei territori ad avere un futuro industriale.”




