Ex Casa del Fascio: un’occasione per una trasformazione urbana rivolta alla comunità
Ancarani: “L’ex Casa del Fascio di Carpinello merita un progetto per la comunità, non un parcheggio”
“La prospettiva di demolire l’ex Casa del Fascio di Carpinello per realizzare un parcheggio rischia di rappresentare un’occasione persa per una frazione che, come tante periferie e piccoli centri del nostro territorio, ha bisogno di servizi, luoghi di incontro e presìdi di comunità”. Lo afferma la consigliera regionale del Partito Democratico Valentina Ancarani.
“Il tema non riguarda soltanto il destino di un edificio, ma l’idea di città che vogliamo costruire. Le aree periferiche devono essere sostenute, valorizzate e rese più attrattive, non progressivamente impoverite. Quando uno spazio potenzialmente destinabile a servizi o attività collettive viene ridotto a una funzione residuale, la comunità perde un’opportunità.
L’esito negativo delle aste e dei tentativi compiuti in questi anni non può però chiudere ogni riflessione sul futuro dell’immobile. Prima di procedere alla demolizione sarebbe opportuno verificare fino in fondo la possibilità di realizzare un polo di servizi di prossimità, anche di carattere sociosanitario, oppure uno spazio polivalente a disposizione delle associazioni, degli anziani e dei giovani della frazione.
È necessario aprire un confronto con i residenti, le realtà associative e i soggetti istituzionali interessati, valutando concretamente la fattibilità del recupero, i costi e le possibili fonti di finanziamento. Amministrare significa anche accompagnare le trasformazioni urbane e provare a orientarle verso i bisogni della comunità.
Le periferie non chiedono assistenza, ma attenzione, investimenti e idee. Carpinello merita che, prima di rinunciare definitivamente a questo spazio, si provi a costruire un progetto capace di restituirgli una funzione utile e collettiva.”




