19/10/2026/Comunicato stampa/

Centro di Salute Mentale e Questura: l’Amministrazione comunale faccia chiarezza sul futuro delle loro sedi

Ex Romagna Acque, Ancarani (PD): «L’Amministrazione faccia chiarezza sul futuro della Cittadella della Salute e della Questura»

«Sul futuro di due servizi fondamentali per la città l’Amministrazione deve fare chiarezza, e deve farlo subito». Con queste parole la consigliera regionale del Partito Democratico Valentina Ancarani interviene sulle dichiarazioni comparse nelle ultime ore sulla stampa locale a proposito dell’ex Eridania e dell’ex sede di Romagna Acque, nell’area Orsi Mangelli.

«Il percorso era chiaro. Nel dicembre 2024 l’assessore Cicognani annunciava che l’immobile dell’ex Romagna Acque, accanto alla nuova Casa della Comunità, sarebbe stato destinato all’AUSL della Romagna per ospitare il Centro di Salute Mentale. Nei mesi successivi il Comune ha firmato con l’Agenzia del Demanio, il Ministero dell’Interno, la Regione Emilia-Romagna e l’Università di Bologna il Piano Città degli immobili pubblici, che individua nell’area ex Eridania la nuova sede della Questura. Oggi le dichiarazioni del Sindaco, apprese dai giornali, sembrano rimettere in discussione tutto questo».

«Il trasferimento del CSM nell’ex Romagna Acque — prosegue la consigliera regionale — risponde a un’esigenza concreta. La sede comunale di piazzale Sante Solieri, dove lavorano circa 50 operatori, non è più in grado di reggere un numero di persone in carico che cresce ogni anno. Collocare il Centro accanto alla Casa della Comunità e agli ambulatori di via Colombo significa inoltre dare vita a una vera cittadella della salute, un polo integrato in cui i cittadini trovano in un unico luogo servizi che oggi sono sparsi per la città. È un progetto a cui Forlì non può permettersi di rinunciare».

«La nuova Questura resta una priorità — precisa Ancarani — e proprio per questo la sua collocazione va discussa al tavolo che ha approvato il Piano Città, insieme alle istituzioni che lo hanno sottoscritto. È lì che si valuta quale sede garantisca la logistica, gli spazi interni ed esterni e la capacità di accogliere tutti i servizi che una Questura moderna deve offrire ai cittadini».

«Per questo — conclude Ancarani — chiediamo all’Amministrazione un chiarimento immediato. Annunciare sui giornali una nuova destinazione per un immobile già assegnato, senza alcuna verifica tecnica, crea incertezza su due servizi essenziali e mette in difficoltà le istituzioni con cui il Comune ha preso impegni precisi. La Cittadella della Salute e la Questura non sono caselle da spostare sulla cartina: decidere il futuro dei servizi di Forlì non è una partita a Monopoli».

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