La Corte dei Conti conferma la solidità della Regione
Ancarani: “Conti in ordine per continuare a investire nei servizi“
“Il via libera della Corte dei Conti al Rendiconto 2025 è una buona notizia per l’Emilia-Romagna. Dopo anni particolarmente complessi, segnati dall’aumento dei costi energetici, dall’inflazione e dalle difficoltà che hanno interessato il sistema sanitario, il giudizio della magistratura contabile conferma il percorso di riequilibrio compiuto dalla Regione e la capacità di coniugare solidità finanziaria e investimenti.”
Lo dichiara la consigliera regionale del Partito Democratico Valentina Ancarani, commentando il giudizio di parifica sul rendiconto 2025 della Regione Emilia-Romagna.
“I numeri raccontano con chiarezza questo risultato: un saldo positivo di 270,5 milioni di euro, un indebitamento ridotto di oltre 350 milioni di euro rispetto al 2015, un rapporto debito/PIL pari allo 0,20%, il più basso tra le Regioni italiane, e tempi medi di pagamento ai fornitori di appena 14 giorni, meno della metà dei termini previsti dalla legge. Sono indicatori che testimoniano una Regione che, pur in un contesto ancora complesso, ha consolidato la propria solidità finanziaria, preservando la capacità di investire.”
“Naturalmente questo non significa che tutte le criticità siano superate. La stessa Corte dei Conti richiama alcuni aspetti che richiedono attenzione, in particolare sul sistema sanitario. È un richiamo che va accolto con serietà, proseguendo il lavoro di rafforzamento della sanità pubblica. Un lavoro che richiede anche un impegno maggiore da parte del Governo sul finanziamento del Servizio sanitario nazionale, perché le Regioni non possono essere lasciate sole ad affrontare costi sempre più elevati.”
“Un giudizio che non cancella le criticità ancora presenti, ma certifica il percorso di riequilibrio dei conti e la capacità della Regione di continuare a programmare investimenti. Credo sia un riconoscimento importante del lavoro svolto dalla Giunta regionale, che in questi anni ha saputo affrontare sfide straordinarie senza rinunciare agli investimenti e alla qualità dei servizi.”
“I conti in ordine hanno senso solo se si traducono in servizi migliori per le persone. Significano poter continuare a investire nella sanità pubblica, nella scuola, nel welfare, nelle infrastrutture e nel sostegno ai Comuni. Il giudizio della Corte dei Conti ci dice che l’Emilia-Romagna ha le basi per farlo. Ora dobbiamo proseguire su questa strada, affrontando con determinazione anche le criticità che restano aperte.”




